Giuseppe Gatì, 24 anni

Devo ammettere che malgrado legga tutti i giorni e più volte gli aggiornamenti on line sui giornali nazionali principali, questa notizia mi era sfuggita.

 Il 2 Gennaio, mentre me ne stavo tronfia sul divano di casa, imbottita di panettone, pandoro, torrone e quant’altro, un ragazzo della mia stessa età usava il suo tempo in modo indubbiamente più costruttivo. Prendeva e partiva alla contestazione di Vittorio Sgarbi durante la presentazione di un suo libro ad Agrigento.

 Aveva 24 anni e si chiamava Giuseppe Gatì.

 Da quello che dicono i giornali era un attivista, un ragazzo che credeva nel riscatto della sicilia onesta e che era militante al punto che mentre io me ne stavo ripiena di torrone a casa a riprendermi dai bagordi di capodanno, lui si alzava e andava a gridare dritto in faccia a chi di dovere quello che pensava.

 Il surreale purtroppo ha pieghe anche orrende. Giuseppe Gatì è morto oggi in un incidente sul lavoro. Ha toccato dei fili scoperti nel caseificio del padre ed è rimasto folgorato sul colpo.

 Non lo conoscevo, ovvio, e mi era sfuggita anche la sua contestazione a Sgarbi al grido di Viva il pool antimafia. Ma anche se è retorico dirlo e scriverlo, volevo ricordarlo anche io. Perchè aveva 24 anni ed era uno dei ragazzi che dimostrava e ha dimostrato che non siamo la generazione di scansafatiche, disinteressati, addormentati, abulici, che vogliono farci passare, e che non stiamo ripetendo l’errore della generazione che ci ha preceduto.

 Noi ci siamo, lottiamo, protestiamo, gridiamo, in qualche modo. Come faceva Giuseppe Gatì. 

 Finchè un filo scoperto se l’è portato via.

 N. R.

Giuseppe Gatì, 24 anniultima modifica: 2009-01-31T22:53:00+01:00da nathanranga
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